Una storia nobile, quella della residenza estiva della COSMERA, posta a metà strada tra Savigliano e Marene. Poche sono le testimonianze scritte a cui appellarsi per la ricostruzione della sua storia, numerose quelle orali. Testi antichi la dicono realizzata esattamente nel 1470 da Cosimo Pasero, ricco commerciante genovese, probabilmente appartenente a famiglia di origine fossanese, ben visto dal duca di Savoia, forse anche per le proprietà che già sul territorio saviglianese aveva. Cosimo Pasero ebbe infatti la carica di consigliere comunale e consindaco nel 1518, facendo “patria sua” la terra di Savigliano.
Lo stesso, verso fine ‘400, fece costruire la prima casa di Piazza Vecchia (Piazza Santa Rosa oggi), dove si possono ritrovare le linee architettoniche della stessa COSMERA. Come molti altri eleganti ed interessanti edifici che ancora esistono nel circondario, la proprietà passò,in parte per acquisto diretto, in parte per via ereditaria dalla moglie Inveralda, tra il 1610 e il 1620, a Camillo Taffini (nobile famiglia saviglianese), che apportò nuove modifiche alla struttura, volendo ristabilire anche in campagna, con un edificio imponente e severo, quel rapporto di potere economico e sociale che esisteva in città tra le proprie e altrui abitazioni.
Altre, da testimonianza scritta dello stesso figlio di Camillo, Giusto Aurelio Taffini, risulta che il padre fosse molto legato a questa proprietà, alla quale riuscì a donare grande valore all’interno con giusti arredi, e grande floridezza all’esterno, curando il giardino all’italiana davanti e un parco con abbondanza di alberi da frutta dietro.
VILLA COSMERA CAFFÉ RISTORANTE
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